Le ampie campiture cromatiche e il disegno di cifra purista di Franco Testa rimandano a una classicitą della visione paesistica non immune da riferimenti culturali costruttivisti e funzionalistici. L'esprit de gčomčtie che guida questo suo pacato attraversamento di forme geometriche e naturali, va decisamente al modulo unificante, cerca lo stile in quanto meta finale e irrinunciabile del fare arte. L'ordine cosmico e l'opera umana si ritrovano in un asettico gioco di analogie sintattiche e semantiche, con una tale esattezza di linguaggio da rassicurarci sull'avvenuta saldatura tra pulsione soggettiva e referente.
Giuliano Serafini
In che misura gli artisti di domani riusciranno a Futuroideare lo < Spazio interno > che si avvia agli spazi psichedelici dove la parola spazio non č il mondo delle sensazioni, ma deve essere interpretato come spazio abitabile / confortevole. Tutto questo porta l'abitazione, l'oggetto, ad essere un fatto vissuto una specie di salvezza o rifugio dalla banalitą e brutalitą della vita che quasi ci sfugge. Ritrovare nelle quattro pareti se stesso, il mondo/un motivo per operare.
Franco Testa settembre 1975